“CSI e nomina del Direttore generale” – interrogazione (testo intervento)

“CSI e nomina del Direttore generale” – interrogazione (testo intervento)

Grazie, Presidente.

Si tratta di una nomina alquanto singolare, nel senso che il CdA del CSI scade con il Consiglio regionale e, conseguentemente, presumibilmente nel maggio 2019. È stata bandita una selezione pubblica, uscita anche sui giornali nazionali, che scadrà il 21 maggio. La carica del Direttore generale scadrà nell’ottobre 2018.

La scadenza del CdA del CSI è stabilita dallo Statuto del CSI stesso, come l’Assessore sicuramente saprà, e mi risulta che il CdA abbia predisposto, negli ultimi cinque anni, tra le altre cose, ben tre piani industriali, con una spesa notevole di risorse e anche, probabilmente, uno spreco di energie, perché i 50 talenti che dovrebbero essere assunti rischiano di non sapere cosa fare, perché quel piano industriale sarebbe dovuto essere redatto prima. Oltretutto, il dialogo competitivo è fallito e si è anche rivelato inutile, perché l’ANAC ha predisposto un parere che impedisce di svolgere attività in house al CSI.

Assessore, è qui che non riusciamo a capire, perché – così come nella sanità – anche all’interno di questo moloc dell’informatica succede una cosa strana: si nomina il Direttore generale quasi in scadenza, con un contratto credo triennale o addirittura quinquennale, senza avere redatto un piano industriale e senza averlo condiviso perlomeno con i soci o con la Giunta che verrà nel 2019.

Pertanto, la nostra domanda è la seguente: perché si procede oggi, senza avere un piano industriale e senza avere una condivisione di linea politica, e non si attende un anno per poterlo, poi, nominare in maniera adeguata, rispetto alle linee politiche che verranno con la nuova Giunta?

Grazie.

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