I miei valori

Sono certo che parlare di moralità in politica sia complesso. Sono sicuro però che la moralità della politica non sia solo e soltanto non prendere tangenti. Io sono uno di quelli che pensa che la moralità nella politica stia in molte altre cose, altrettanto importanti: mantenere la parola data, essere leali e corretti, garantire la coerenza agli elettori che ti votano, rispettare l’avversario, avere riguardo per le Istituzioni, ascoltare i cittadini, dare delle risposte concrete – positive o negative che siano. Insomma, tante voci che messe insieme sono importanti tanto quanto l’imperativo assoluto: non usare i soldi pubblici per i propri scopi personali.

Sono per la politica al servizio del cittadino. La politica come missione e non come soddisfazione del proprio egoismo e egocentrismo.

Sono per la politica del confronto, aspro e duro, ma leale.

Mi riconosco nei valori delle democrazie occidentali quali il rispetto della dignità della persona, la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la solidarietà, il merito.

Vorrei contribuire, nel mio piccolo, a far sì che la politica riacquisti credibilità; vorrei che il potere fosse usato per aiutare e non per arricchirsi.

Sono per la legalità e per la certezza della pena

Sono contro il clandestino extracomunitario, ancora più se delinquente, e gli zingari che non rispettano la legge

Sono contro la liberalizzazione della droga.

Sono a favore della famiglia eterosessuale e alla sua più ampia tutela.

Sono contrario alla famiglia omosessuale e ai matrimoni celebrati tra omosessuali, ma non sono per la loro discriminazione.

Sono per la laicità dello Stato pur essendo cristiano cattolico

Sono per il rispetto delle Istituzioni

Sono per il rispetto delle nostre tradizioni e perché le rispettino gli stranieri che vivono in Italia

Sono per l’unità dell’Italia e credo che il federalismo sia la soluzione giusta per garantirla

Sono per tutelare e garantire i diritti dei lavoratori, ma i lavoratori devono rispettare l’imprenditore senza usare il conflitto strumentale e perenne con l’azienda per la quale lavorano.

Sono per le persone che hanno ambizioni, ma che mantengono l’umiltà, il rispetto dei ruoli e delle gerarchie e la consapevolezza dei propri limiti.

Sono per la politica fatta insieme al gruppo, non da soli.

Sono per la politica dei partiti che, se sono sani e funzionano, sono l’unico collante tra Stato e cittadini.

Sono a favore della politica di professione. La politica non è un mestiere per tutti, non tutti la sanno fare o la possono fare. La politica è la direzione suprema della cosa pubblica.

Sono per aiutare le persone più deboli (disabili, disoccupati, pensionati a basso reddito,…) e che hanno bisogno, ma ogni bisogno non può essere un diritto.

Sono certo che la donna sia la colonna della società e della famiglia, che vada difesa nella sua intimità e che debba essere aiutata e tutelata, soprattutto nel suo ruolo di madre.

Sono per la pace, ma sono consapevole che non sempre essa può essere mantenuta. Occorre essere pronti a rispondere.

Sono perché tutti siano più ricchi e non sono invidioso delle ricchezze altrui se sono ottenute lecitamente e per capacità.

Sono per il merito che consenta ai giovani di crescere e alla società di godere della mobilità sociale, vera linfa per migliorare la nostra coesione. Un patto generazionale fondato non sul denaro, ma sulle speranze. Voglio contrastare la rassegnazione generazionale.

Sono per garantire i diritti dei cittadini e per tutelare gli interessi degli esclusi.

Sono per un coinvolgimento degli anziani nella nostra società, non per una loro emarginazione. Devono diventare fieri di essere utili.

Mi impegno per far sì che i nostri giovani non siano destinatari di benefici ingannevoli ma si sentano membri attivi di una società che sappia sanzionare, ma al contempo sappia proteggere, che sappia premiare ma che sappia farsi rispettare; protagonisti di una società in cui si deve saper crescere e saper competere con regole certe, valide per tutti e sempre.

Sono per una politica che sappia dare l’esempio prima di imporre cambiamenti nello stile di vita, che sappia programmare nel lungo periodo, che consenta al singolo individuo di avere maggiori capacità di controllo sulla propria vita, che dia quei beni e servizi necessari a partecipare pienamente alla vita sociale, che dia opportunità lungo tutto l’arco della vita.

Andrea Tronzano

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