Piano antismog: critiche dal centrodestra. MARONI “Risorse insufficienti”, TRONZANO “Era meglio investire sul cambio delle caldaie” – NewsItalia Live

Piano antismog: critiche dal centrodestra. MARONI “Risorse insufficienti”, TRONZANO “Era meglio investire sul cambio delle caldaie” – NewsItalia Live

Il piano antismog previsto dal Governo e reso noto questa mattina dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti al termine del vertice tenutosi a Roma non sembra convincere fino in fondo. A destare perplessità sembrano essere i 12 milioni di euro del fondo anti smog, troppo pochi per fronteggiare il problema su scala nazionale, come ha ribadito il governatore della Lombardia Roberto Maroni “Ho aderito al protocollo anti smog perché contiene diverse misure, – ha commentato durante la conferenza stampa di oggi –  tutte tranne la misura aggiuntiva del limite a 30 chilometri orari in città, che noi in Lombardia già attuiamo. Ma ho fatto presente che questo protocollo così non va bene per quanto riguarda le risorse per gli interventi, che sono troppo esigue. Questo è il punto debole del protocollo. Io ho chiesto 2 miliardi in 5 anni di risorse aggiuntive solo per la Lombardia per misure strutturali efficaci, mentre nel protocollo sono previsti appena 12 milioni e per tutta Italia. E’ evidente che così non serve a niente”. Il Presidente Maroni ha anche aggiunto che “i tre giorni di blocco totale in diverse città della Lombardia, tra cui Milano, non hanno prodotto gli effetti sperati, rivelandosi una scelta inutile”. Anche a Torino il piano antismog previsto dal governo ha sollevato parecchie critiche, Andrea Tronzano capogruppo di Forza Italia ha sottolineato:  “Sarebbe stato meglio investire dei soldi sul cambio delle caldaie e sulle valvole termostatiche dei condomini, in modo che il carico non sia sempre sui cittadini già massacrati da mille spese, bollette, tariffe, tasse, balzelli, accise, ecc ecc. Ancora una volta prevale il messaggio elettorale e non la ben più importante azione strutturale. Tra l’altro a Torino hanno già tagliato 1 milione e mezzo di km al trasporto pubblico; ora che fanno? Altri soldi per aggiungere di nuovo qualche chilometro a quelli tolti in passato? Anche la scelta di ridurre i limiti di velocità in città di 20 chilometri orari più che una soluzione sembra essere un intervento per accontentare qualche associazione ambientalista e per avere qualche voto in più a sinistra”.

FEDERICA BOSCO

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