Cimiteri nell’occhio del ciclone.
Tronzano (Fi) “Costi troppo alti, due anni fa cercai di fare luce” – NewsItaliaLive

Cimiteri nell’occhio del ciclone.
Tronzano (Fi) “Costi troppo alti, due anni fa cercai di fare luce” – NewsItaliaLive

Andrea Tronzano ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale aveva lanciato il sasso circa due anni fa, cercando di fare luce su costi troppo alti per loculi e tasse annesse ai servizi cimiteriali praticati da Afc.Sono uno dei pochi che si è sempre occupato di cimiteri perché sono una parte importante nella vita di noi cittadini. – racconta Tronzano che oggi sembra trovare conferme alle sue tesi nei recenti fatti di cronaca che vedono i cimiteri torinesi nell’occhio del ciclone – ho vissuto da politico anche le fasi relative alla gara incriminata e posso dire che se Socrem non avesse partecipato, dopo due gare deserte e lavorando in perdita, oggi non avremmo il servizio previsto dalla gara con conseguenti grandissimi e gravissimi disagi per i cittadini e per la città di Torino”. La cifra sottratta ipotizzata dai carabinieri del nucleo investigativo che sta portando avanti le indagini è di 70 milioni di euro. Falso in bilancio, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato oltre che turbativa d’asta sono i reati ipotizzabili. L’indagine è partita da una denuncia per truffa aggravata presentata nel 2014 dall’allora presidente e amministratore delegato di Afc, per una vicenda relativa a presunti rimborsi illeciti per trasferte, ed ha individuato diverse altre anomalie ad opera di alcuni amministratori e dirigenti. Secondo l’accusa, in particolare, il bilancio non sarebbe stato redatto correttamente producendo negli anni 2013-2014-2015 una distribuzione di utili in realtà inesistenti. Tra le accuse anche quella di avere turbato la gara per la cremazione dei morti aggiudicata di recente alla Socrem. Oggi ad Afc sono affidate le attività cimiteriali in virtù di un contratto di servizio con la Città di Torino, la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2043. Proprio analizzando la differenza tra l’affidamento di servizio trentennale e la scadenza a 40 anni dei loculi, Tronzano aveva rilevato una falla nel bilancio per effetto di un conteggio che prevede il calcolo degli incassi oggi e l’effetto del costo negli anni successivi, realizzando utili fantasma.  Ad aggravare la situazione costi del personale esorbitanti che nel bilancio del 2015 con 164 unità avevano generato costi per più di 7 milioni su un fatturato di 11 milioni, ovvero maggiori del 50 percento. “Una gestione che ha avuto come conseguenze – conclude Tronzano che i loculi dei cimiteri avessero per i cittadini costi insostenibili, come fossero opere di pregio”.

FEDERICA BOSCO

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