Distruggono 20 porte e tentano di occupare la palazzina del Coni – CronacaQui

Distruggono 20 porte e tentano di occupare la palazzina del Coni – CronacaQui

E’ mistero sulla fuga degli autori dell’assalto. I cittadini si preparano a scendere in piazza

Hanno sfondato le vetrate all’ingresso, scardinato una ventina di porte degli uffici demolendo le pareti con gli estintori. Volevano vivere qui. Occupare un’altra palazzina dell’ex villaggio olimpico di via Giordano Bruno, quella rossa contrassegnata dal numero quattro, che a differenza delle altre conquistate dai profughi non è abbandonata. Qui dentro, ogni giorno, vengono a lavorare i dipendenti delle federazioni sportive e del Coni. E oltre le porte buttate giù ci sono uffici con tavoli, scrivanie, computer e una cassaforte che qualcuno ha provato ad aprire. Forse, chi ha lanciato l’assalto non sapeva che in questi locali si lavora. Forse credevano di trovare un altro stabile “dimenticato”.

Quanti fossero gli autori del raid, non si sa. Ci stanno lavorando polizia e carabinieri, che ieri hanno fatto un sopralluogo. Ma nel quartiere si parla di una ventina di stranieri che, lunedì notte, hanno tentato il blitz. E a questo punto, le versioni divergono. Qualcuno parla di un intervento della polizia e di una fuga degli occupanti. Altri di un corpo a corpo con la “task force” istituita nelle altre palazzine per allontanare gli spacciatori, che li avrebbe mandati via in malo modo.

Benzina sul fuoco, in ogni caso, dopo che l’ex Moi è tornato al centro delle polemiche, con le tensioni che salgono, anche all’interno del villaggio olimpico, dove la sera dopo l’attacco alla sede del Coni una lite è finita a coltellate. «L’ennesimo tentativo di occupazione di una palazzina – dichiarano i capigruppo di Forza Italia in Comune e alla Circoscrizione Nove Andrea Tronzano e Alessandro Lupi evidenzia ancora una volta la necessità di intervenire per ripristinare la legalità. È inutile che il sindaco faccia finta di niente o ancora peggio si affidi ai centri sociali per trovare un dialogo con i delinquenti. I profughi devono avere delle tutele, all’interno della legge. I delinquenti no». (…) [en.rom. – s.tam.]

11.12.14_ToCronaca_Occupazione Moi

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