“Ecco come si fa a non pagare. Non accettate mense separate” – La Stampa

“Ecco come si fa a non pagare. Non accettate mense separate” – La Stampa

E adesso cosa succede? Come fanno i genitori a non pagare più la mensa se vogliono che il figlio si porti il pasto da casa? Mentre gli uffici del Comune stanno ancora studiando la sentenza della Corte d’Appello di Torino e la nuova giunta (che dovrà decidere con i dirigenti e l’avvocatura se fare o non fare ricorso in Cassazione) non si è ancora nemmeno insediata, l’avvocato Giorgio Vecchione, che assiste i genitori ricorrenti nella battaglia legale, ha già iniziato a dare le istruzioni su come comportarsi «operativamente» per usufruire del nuovo diritto di scelta sancito dai giudici.

Sulla pagina Facebook «CaroMensa Torino» Vecchione riporta il testo della raccomandata: che non va inviata al Comune, bensì al dirigente scolastico, per chiedere l’esonero del servizio di refezione. (…)

Il comitato è particolarmente arrabbiato dopo la battaglia legale con il Comune anche perché gli ultimi atti dell’amministrazione Fassino (prima che arrivasse la sentenza) sono stati vissuti come una sorta di beffa: pochi giorni dopo aver approvato una mozione a firma dell’ex consigliere Andrea TRONZANO che impegnava il Comune a ridurre le tariffe, le tariffe sono aumentate. Si tratta in realtà di un «adeguamento Istat». (…) [P. Italiano]

23.06.16_Stampa_Mense

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