Finpiemonte non è più banca. Erogazioni sospese fino a ottobre – Corriere della Sera

Finpiemonte non è più banca. Erogazioni sospese fino a ottobre – Corriere della Sera
Terminato il suo intervento in aula, che ha sancito l’addio alle aspirazione di Finpiemonte di diventare una banca, Aldo Reschigna, il vicepresidente della giunta, si sfoga al telefono con Sergio Chiamparino. «La vicenda ha ammazzato Finpiemonte. Le ha tolto il tempo per crescere. Sarebbe da irresponsabili vivere di attesa» spiega al presidente (assente), che gli pone alcune domande che danno il senso della scelta di «decapitalizzare» la finanziaria della Regione al centro delle polemiche dopo l’inchiesta per l’ammanco di 6 milioni di euro. «Come sta Pina?», domanda Chiamparino per accertarsi quale sia la reazione dell’assessora alle Attività produttive De Santis, che ha dovuto ingoiare l’ennesimo boccone amaro dopo quello di Csi. Poi il presidente chiede informazioni su un’altra questione legata a Finpiemonte: il «progetto neve». Il piano di sostegno economico al turismo delle montagne che corre il rischio di rimanere senza fondi per la stasi della «banca regionale». Il «passo indietro» della Regione era nell’aria dopo che il mese scorso il cda di Finpiemonte aveva sospeso in via cautelativa l’esercizio delle attività riservate agli intermediari finanziari . (…)
«La giunta regionale, al grido, “contrordine compagni” ritorna sui suoi passi, dismettendo le ambizioni bancarie per Finpiemonte, senza volersi assumere alcuna responsabilità politica per il proprio fallimento», dice Andrea Tronzano (Fi). Con Reschigna che replica: «Attenzione a non confondere le vittime con i carnefici, in questa vicenda la Regione è vittima». [P.Coccorese]

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