Gli industriali per il Tav «L’opera vale 9 miliardi. Impensabile bloccarla» – CronacaQui

Gli industriali per il Tav «L’opera vale 9 miliardi. Impensabile bloccarla» – CronacaQui

Se il proverbio “chi la dura la vince” vale anche per l’ostinazione mostrata dal mondo industriale nel sostenere l’importanza del Tav, allora non ci potrà essere analisi costi-benefici che tenga. Anche se commissionata direttamente da Danilo Toninelli, numero uno del Mit. Un ministro che, ha attaccato ieri Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, intervenendo durante un convegno a favore dell’infrastruttura, «farebbe invece bene ad andare a visitare il cantiere della Torino-Lione». «I cantieri non si bloccano, al massimo si discutono i progetti» ha poi aggiunto Boccia, secondo il quale «un Paese che blocca i cantieri non ha i fondamentali dell’economia: la Tav non appartiene agli interessi di qualcuno ma alle esigenze di tutti gli italiani, speriamo che il governo decida con pragmatismo e buon senso». Poi un’altra bordata a Toninelli: «Un ministro delle Infrastrutture non può essere contro le infrastrutture, altrimenti è un altro ministro».

Per dare ancora più peso alle parole, la stessa Confindustria ha poi presentato uno studio realizzato dal gruppo di Clas di Milano, secondo il quale il cantiere vale, solo per l’Italia, circa 9 miliardi di ricadute e 52mila posti di lavoro. Va anche detto che per un ministro che dimostra tutta questa ostilità nei confronti del Tav, nell’esecutivo pentaleghista c’è anche chi, al contrario, giudica fondamentale l’infrastruttura. È il caso del ministro dell’Economia Giovanni Tria, quota Carroccio, che negli scorsi giorni aveva invece detto di augurarsi un esito positivo per la realizzazione della Torino-Lione. «Dopo le parole di un ministro così autorevole nell’attuale governo, mi sento ancora più rinfrancato e penso che alla fine l’opera verrà fatta» ha commentato il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, promotore dell’incontro torinese. «Le infrastrutture – ha aggiunto – sono una condizione necessaria per la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese, per l’occupazione, l’export e per la competitività». Grande affidamento su Tria viene poi riposto anche dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che con Toninelli ha un conto aperto dopo gli innumerevoli rifiuti del ministro grillino a un confronto diretto. «Grazie al ministro Tria per aver esposto la sua posizione favorevole alla Tav. Credo che i piemontesi gradirebbero altrettanta chiarezza da Toninelli» ha fatto sapere il governatore, di fatto d’accordo con quanto sostenuto da Andrea TRONZANO, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che parla del rischio «di vedere regredire di secoli il Piemonte e l’Italia».

«La Torino-Lione è un’infrastruttura fondamentale per l’industria italiana, per lo sviluppo del nostro Paese e per la connessione alle grandi rotte commerciali fra l’Oriente e l’Occidente» è stata la riflessione di Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale di Torino, che ha parlato dell’evento di ieri come occasione «per rivendicare con forza e determinazione il diritto di vedere ultimato, in tempi rapidi, il collegamento della Torino-Lione a favore del quale si è mobilitata tutta l’industria del Nord Italia che, da sola, pesa più della metà del Pil nazionale, i due terzi della produzione industriale e oltre il 70% dell’export». [L. Di Paco]

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