I torinesi consumano meno acqua ma il costo delle bollette aumenta – Il Giornale del Piemonte

I torinesi consumano meno acqua ma il costo delle bollette aumenta – Il Giornale del Piemonte

Consumi dimeno, ma paghi di più. L’acqua torinese potrebbe entrare a buon diritto nella sterminata casistica della rubrica della Settimana enigmistica «Strano ma vero», nel senso che il calo dei consumi dell’acqua da parte dei torinesi – cui corrisponde un aumento in bolletta – ha scatenato l’opposizione in consiglio comunale (presentatore Andrea Tronzano), che ha firmato un’interpellanza generale che mette sotto accusala Smat, l’azienda che gestisce i servizi idrici della città. L’Adoc di Torino era già scesa in campo contro gli aumenti decisi dalla società, evidenziando l’illegittimità della richiesta formulata a carico di alcuni utenti per ottenere il pagamento di un cosiddetto «conguaglio periodo di regolazione ante 2013» di difficile interpretazione, non astrusa o forse addirittura illegittima. Il motivo? Secondo l’Adoc, la voce conguaglio – giuridicamente – individua la differenza in difetto o in eccesso, verificata ex post, di quanto pagato rispetto all’effettivo consumo: «Ma in questo caso nel contratto di somministrazione il somministrante ha titolo di pretendere il resto o l’avanzo rispetto all’effettivo consumo», dicono dall’associazione. L’Autorità d’Ambito 3 Torinese, secondo Tronzano, aveva definito per il periodo ante 2012 di approvare un conguaglio complessivo di 46,6 milioni, suddiviso così: 10,4 per il 2008; 10,8 per il 2009; 10,7 per il 2010 e 2,3 per il 2011 e un conguaglio rimborso mutui di 2,3 milioni. «I cittadini in pratica hanno pagato 46 milioni in più – dice Tronzano – e non si capisce perchè». I consiglieri hanno chiesto alla giunta l’immediato riconteggio delle tariffe «ex post». [Aco]

29.11.14_GiornalePiemonte_Bolletta acqua.

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