«Lista d’attesa per 1.486 persone in difficoltà» – CronacaQui

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Tronzano (Forza Italia): «Un quadro desolante. Il piano elaborato dalla Regione è velleitario»

Sono almeno 1.468 i disabili ancora in lista d’attesa per accedere ai servizi residenziali, semiresidenziali, domiciliari e a quelli dell’educativa territoriale a fronte di un numero complessivo di 14.555 già prese in carico. Praticamente più di uno su dieci. Questa la fotografia del monitoraggio sul primo trimestre del 2018 sull’intero Piemonte secondo i dati forniti dalle Asl di Torino, Vercelli, Biella, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria e Vco. Sotto la Mole restano in attesa 41 persone per l’accesso ai servizi residenziali, 139 a quelli semiresidenziali, 282 a a quelli domiciliari e 91 all ’educativa territoriale. A Vercelli il totale arriva, invece, a 343, 44 a Biella, 7 a Novara, 21 nel Vco, 167 a Cuneo, 124 ad Asti e 217 ad Alessandria. Per tutti è stata ultimata la valutazione del caso e l’attesa riguarda unicamente la presa in carico fino al 31 marzo scorso ma i risultati non sembrano convincere il consigliere di Forza Italia a Palazzo Lascaris, Andrea Tronzano. «Da questi dati emerge un quadro desolante con alcuni picchi di attesa, anche solo di una risposta, che non ci qualifica certo come regione “civile”» attacca il consigliere Tronzano, evidenziando come «molto critica» la situazione dell’assistenza garantita dai servizi residenziali e domiciliari, senza escludere l’assistenza educativa e quella semiresidenziale. «Basta calcolare il totale di quante siano le persone in difficoltà in questi tre settori ancora in attesa per capire la gravità della situazione. Questi numeri dicono chiaramente che le velleità della Regione Piemonte di trasformare tutto in domiciliare sia solo un sogno». [en. rom.]

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