Nuovi stalli a pagamento, è caos: “Tutti gli abbonamenti a 45 euro come i residenti” – TorinoToday

Nuovi stalli a pagamento, è caos: “Tutti gli abbonamenti a 45 euro come i residenti” – TorinoToday

Sono stati quasi 4 milioni di euro i soldi arrivati nelle casse comunali per gli abbonamenti alla sosta a pagamento. I lavoratori versano quasi tra il 10 e il 20 per cento del loro stipendio

La Giunta comunale “ha definito le zone oggetto di estensione della sosta a pagamento d’intesa con le Circoscrizioni interessate”, ma il ricorso al Tar resta comunque dietro l’angolo. Si frantuma così, dopo la risposta del Segretario Comunale, l’ostacolo alla delibera per l’ampliamento delle strisce blu avanzato dai consiglieri Alessandro Lupi e Andrea Tronzano (FI), i quali, in ogni, caso sono disposti a procedere con la protesta.

Sì, perchè tra cittadini – che peraltro si sono detti in buona parte contrari agli stalli a pagamento specie in zona ospedali – e istituzioni, le nuove strisce blu rischiano di rimanere sulla carta, anche se Claudio Lubatti, assessore ai Trasporti, dal canto suo, non è disposto a ritirare la delibera. Al fine di bloccare i nuovi stalli, infatti, Tronzano e Lupi avevano provato a ostacolare il provvedimento poichè presumibilmente irregolare nella parte dove vige l’obbligo – secondo lo Statuto – di chiedere il parere agli enti di prossimità su atti che stabiliscono o varino i criteri generali di realizzazione e gestione dei servizi. Secondo il Segretario Comunale, tuttavia, la delibera risulterebbe regolare.

Ultima strada da percorrere per impedire la nuova ondata di strisce blu? Il ricorso al Tar che, afferma Tronzano, non è stato abbandonato. Anche perchè i soldi che girano dietro i parcheggi a pagamento sono tanti: solo nel 2013 i cittadini hanno rimpolpato le casse comunali tra abbonamenti giornalieri, settimanali e mensili per la cifra di 3,7 milioni di euro. Con l’aumento degli stalli a pagamento, molti spazi dove ora è possibile parcheggiare gratuitamente, non potranno più essere utilizzati nello stesso modo.

Gli animi sono caldi, in specie quelli dei lavoratori che pagano fino al 10-20% del loro stipendio mensile per l’abbonamento alle strisce blu. “L’idea è quella di portare tutti gli abbonamenti dei lavoratori, pubblici e privati, in aziende torinesi al costo dei residenti, ovvero 45 eurospiega Andrea Tronzano -. Se fossimo al governo della città diremmo no alle strisce blu se non nel centro storico: sul resto della città ritorneremmo al disco orario con controlli inflessibili. Oggi siamo all’opposizione e quindi il risultato che vorremmo ottenere è il no all’aumento degli stalli e quindi no al pagamento della tassa sui malati“.

Dei 14mila nuovi stalli, infatti, quasi 5mila sono – secondo la delibera – previsti nella zona ospedali: il pagamento di questi posteggi diventerebbe una vera e propria tassa, specie per chi, purtroppo e non per sua volontà, è costretto a recarsi nei nosocomi cittadini. “Non è accettabileconclude Tronzanoche chi lavora debba pagare un’ulteriore tassa che arriva anche fino al 20% del proprio stipendio. Il Pd è spaccato e noi speriamo ancora nel ritiro della delibera contro la quale faremo ricorso al tar“. (V. Ferrero)

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*