Quale futuro per l’ospedale Oftalmico? – JuveToro

Quale futuro per l’ospedale Oftalmico? – JuveToro

…La sanità è sempre un ambito spinoso ed ogni variazione o taglio dei servizi comporta inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini. L’ospedale ‘Sperino’ di Torino, da tutti conosciuto come Oftalmico, sta conoscendo in maniera inesorabile gli effetti delle nuove ‘politiche’ sanitarie varate dalla giunta regionale piemontese. Che siano giuste o meno, queste scelte, è un discorso che lasciamo al lettore. Di sicuro è comunque amaro constatare che un polo sanitario d’eccellenza come quello di via Juvarra venga smembrato. Qualcuno sta ancora provando a salvare il salvabile. È il caso del ‘Comitato salvaguardia ospedale Oftalmico’ presieduto dall’infaticabile Piercarlo Perruquet: ‘Abbiamo raccolto oltre 100 mila firme – ci spiega Perruquet – per dire no allo smembramento della struttura che rappresenta una eccellenza mondiale nel campo oculistico di cui usufruiscono cittadini provenienti da tutta Italia. Tutti i giorni centinaia di persone vengono assistite, compreso il pronto soccorso. Pochi mesi fa sono terminati i lavori di ristrutturazione e l’ospedale è stato dotato di impianti all’avanguardia. Smembrando quest’ospedale si passerà dal meglio al peggio, oltretutto con un notevole sperpero di denaro pubblico. Spero che i responsabili politici di questa situazione cambino idea per rispetto dei cittadini”. (…)

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Tronzano, consigliere regionale di ‘Forza Italia’ nonché componente della commissione sanità: “L’ospedale monospecialistico è il futuro, non il passato come pensa il centro sinistra in Regione. Nonostante un numero incredibilmente numeroso di cittadini abbia firmato la petizione portata avanti da Piercarlo Perruquet, Saitta e Chiamparino non hanno voluto sentire ragioni. Ora l’Oftalmico, ospedale all’avanguardia tecnologica e con professionalità mediche di assoluto livello, rischia un clamoroso declassamento con la perdita di luminari dell’occhio. Disagi per gli utenti, minore produttività ovvero meno operazioni e quindi maggiori liste di attesa e costi maggiori sono la conseguenza di questa decisione sbagliata. Per quanto mi riguarda ho recentemente svolto un sopralluogo nelle due nuove ubicazioni e quanto previsto si sta verificando. Non possiamo stare a guardare e pertanto cercheremo di non abbassare la guardia, anche a difesa dell’ospedale Regina Margherita, eccellenza pediatrica, che non vorrei subisse un declassamento a seguito di ulteriori decisioni sbagliate sul costruendo Parco della Salute.” (…) [r.g.]

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