Qui! Ticket, Ascom scende in campo con prestiti agevolati e sportello legale – Corriere della Sera

Qui! Ticket, Ascom scende in campo con prestiti agevolati e sportello legale – Corriere della Sera

Duemila esercizi in difficoltà a Torino. “Valuteremo responsabilità di Consip”

Ascom scende in campo per aiutare le aziende colpite dal fallimento di Qui! Group. Secondo l’associazione sarebbero 2.000 le imprese in difficoltà, con crediti da riscuotere tra i 20mila e gli 80mila euro.
Sarà aperto uno sportello legale per gli aspetti giuridici del fallimento e saranno effettuate consulenze finanziarie per l’accesso al credito. «Di fronte a un fallimento di così vasta portata e coinvolgente un elevato numero di operatori del food che rischiano anch’essi per conseguenza il tracollo — dice Claudio Ferraro, direttore Epat Torino — come associazione Ascom Epat Torino non possiamo che attivare ogni iniziativa volta all’aiuto degli esercenti e cambiare il meccanismo che ormai li ha resi l’anello debole di una catena che ha all’altro capo interessi forti di altri soggetti come le stazioni appaltanti e le società emettitrici».
«Le prime — attacca — dovranno essere corresponsabili di eventuali eventi fallimenti delle società emettitrici a cui hanno appaltato il servizio e le seconde dovranno essere certificate-. Le nostre iniziative valuteranno anche eventuali responsabilità di Consip, la centrale di acquisti che pare non abbia vigilato con accuratezza».
Ascom ha perciò stipulato una convenzione con lo studio legale Tosetto, Weigmann e associati esperto in fallimenti: nella sede di via Massena potranno essere proposte problematiche, esaminate esigenze legali e le iniziative da intraprendere con la certezza della tutela. L’associazione informerà anche sugli eventuali scarichi fiscali o recuperi di Iva non incassata.
Sempre per aiutare gli esercizi messi in difficoltà dal crac dell’azienda di buoni pasto Ascomfidi, l’ente consortile vigilato da Bankitalia, metterà a disposizione finanziamenti da 5.000 a 10.000 a 50.000 euro. Per questi ultimi verrà avviata un’istruttoria sull’impresa per verificare se c’erano difficoltà preesistenti. «Abbiamo messo in campo iniziative urgenti e concrete da replicare in tutto il Piemonte», spiega Carlo Alberto Carignano, direttore generale di Ascom Confcommercio Torino e provincia.
«Avevo già sollevato perplessità da consigliere comunale sulla affidabilità di Qui Group quando vinse la gara. La situazione è disperata per molti esercenti; è necessario che la Regione chieda immediatamente un intervento al Governo. Inoltre, è necessario che si segnali che la Più Buono, prima assegnataria della nuova gara, è partecipata dalla Qui Group: assolutamente inaccettabile», ha affermato Andrea TRONZANO, consigliere regionale Forza Italia, che ha presentato un’interrogazione in Regione. L’interpellanza è volta «a sapere con quali azioni si ritenga intervenire, anche nei confronti del Governo nazionale per garantire il soddisfacimento dei creditori coinvolti nella vicenda Qui! Group».
La società che forniva buoni pasto a migliaia di dipendenti pubblici è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Genova che ha ipotizzato debiti «per non meno di 325 milioni». A luglio la Consip, la società del ministero dell’Economia che si occupa delle gare, aveva ritirato la convenzione alla società fondata e presieduta da Gregorio Fogliani dopo aver attivato le verifiche ispettive sulle segnalazioni ricevute e constatato il «reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali». Oggi si arriva a parlare di un crac che coinvolge 600 lavoratori genovesi. Mentre sarebbero bene 30 mila i tagliandi in circolazione in Piemonte, incassati da più di mille bar e ristoranti solo a Torino.
[Andrea Rinaldi]

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