Scontro in commissione sulle tariffe delle strisce blu – Il Giornale del Piemonte

Scontro in commissione sulle tariffe delle strisce blu – Il Giornale del Piemonte

I sindacati: «Nessuna garanzia sulla rotazione». Tronzano (FI): «Operazione utile solo per fare cassa»

Residenti neri di rabbia e operatori ospedalieri al verde. Sulle strisce blu insomma non sventolano i colori della pace, anzi il dibattito man man che prende corpo si anima, e il livello di preoccupazione sale da quando il Comune ha deciso di incrementare il numero degli stalli anche nelle aree degli ospedali. In commissione ieri si è sfiorata la rissa tra i sindacati di Cgil Uil e Nursing up che hanno manifestato tutto il loro malcontento per l’adozione della delibera che passerà lunedì al vaglio del consiglio comunale. Per affrontare la situazione in Comune si è presentato anche il direttore generale della città della Salute e della Scienza, Giampaolo Zanetta.

«Davanti alle Molinette – spiegano le parti sociali – ci sono già le strisce blu. E la situazione non è migliorata, anzi il caos è rimasto lo stesso e la sicurezza non è aumentata». Il Comune però non è totalmente impermeabile alle critiche. L’assessore sta cercando di mediare. Sarà allestito un tavolo per mettere insieme le varie proposte. Quella dei sindacati è radicale: stralciare dalla delibera l’area delle città della salute dove è previsto l’incremento degli stalli. «La zona – insistono – è già piena di parcheggi, ma molti di questi sono inutilizzati perché hanno tariffe piuttosto elevate. Noi stessi paghiamo una parte del nostro stipendio per poter parcheggiare». Esempio: il parcheggio Carducci spesso è inutilizzato, o comunque poco ricettivo. Stessa cosa vale per quanto riguarda quello davanti al Sant’Anna ovvero il Bacigalupo. «Anche quello di corso Massimo è sempre semivuoto, perché la politica delle tariffe è sbagliata, noi per parcheggiare ci lasciamo lo stipendio». Il costo mediamente oscilla tra 30 e 55 euro al mese che in assoluto magari sembrano pochi, ma calcolati sulla base di uno stipendio che a sua volta non supera i 1500 euro diventano parecchi. L’assessore è disposto ad accogliere le osservazioni degli operatori. «Sediamoci attorno a un tavolo e discutiamo. Lunedì il consiglio voterà la delibera che però potrà essere modificata, siamo in democrazia». I margini di manovra in realtà sembrano veramente pochi. La Città tirerà avanti per la sua strada. «Il problema – aggiungono quelli della Cgil – è che anche se dovessero applicare delle tariffe calmierate non risolverebbero il problema della rotazione. Perché se l’obiettivo è quello, più scendono i costi e meno turnover ci sarà come vorrebbe l’assessore».

Poi però c’è anche la grana dei residenti i quali dovranno pagare l’abbonamento annuo di 45 euro per poter parcheggiare, ma ovviamente senza avere la garanzia di trovare un posto. (…)

Lo stesso Lubatti dice che «non si può pensare ad un ritiro del documento». Il direttore sanitario della cittadella della salute Giampaolo Zanetta chiede il ritiro: «Ci sono 180mila passaggi annui al pronto soccorso e 10mila dipendenti e quindi è utile riflettere sui danni della delibera». Andrea Tronzano spiega: «La nostra posizione è chiara da sempre. No alle strisce blu se non nel centro storico e tantomeno no all’aumento degli stalli e quindi no al pagamento della tassa sui malati. Vogliamo il disco orario con controlli inflessibili. Il Pd è spaccato e noi speriamo ancora nel ritiro della delibera contro la quale faremo ricorso al tar non appena avremo la risposta dal segretario generale che ancora non abbiamo avuto». [Aco]

18.06.15_GiornalePiemonte_Strisce blu

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