Socrem, cade l’ultimo monopolio – La Stampa

Socrem, cade l’ultimo monopolio – La Stampa

Dal 1886 gestisce il servizio di cremazione, ma il Comune ora vuole metterlo a gara

In un mondo di liberismo imperante, è l’unico monopolio sopravvissuto a Torino. Dal 1886 la Socrem, orgoglioso baluardo massonico (almeno in origine), gestisce in esclusiva il sempre più lucroso servizio di cremazione dei torinesi (valore: 2 milioni l’anno) che ormai, in maggioranza, lo preferiscono alla classica sepoltura. Fino a ieri, venerdì 13, quando, in Commissione e con supremo sprezzo del malocchio, l’assessore all’Urbanistica nonchè ai Cimiteri, Stefano Lo Russo, anima cattolica, ha dato il suo assenso e appoggio alla proposta di Michele Curto, capogruppo di Sel che ha pure presentato una proposta di delibera, per togliere il servizio alla Socrem e indire un gara.

Il servizio migliore d’Italia

«Esproprio proletario» ha tuonato Andrea Tronzano, capogruppo e unico berluscones in Sala Rossa, che a un certo punto s’è alzato e se n’è andato: «Ma non finisce qui…». Esproprio proletario, perché per Tronzano assisteremmo al solito «potere pubblico rapace che si impadronisce di un bene privato che funziona». Vero, il servizio della Socrem è il migliore in Italia e lo ha riconosciuto anche Curto (…)

Esproprio o meno, il Comune è dal 2006 che è fuorilegge, da quando è vietato dare in affidamento diretto servizi come la cremazione. (…) [B. Minello]

14.12.13_Stampa_Socrem

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