Uno sportello per i locali travolti dal crac Qui Group – La Stampa

Uno sportello per i locali travolti dal crac Qui Group – La Stampa

Sportello legale per gli aspetti giuridici e consulenze finanziarie per l’accesso al creditodiretto per gli imprenditori in difficoltà. Sono queste le principali iniziative di Ascom Confcommercio Torino e provincia per aiutare le circa 2mila imprese che vantano crediti nei confronti di Qui! Group. Lo scopo è evitare che bar, alimentari e ristoranti non riescano più a pagare i dipendenti o siano costretti a chiudere perché non riescono a recuperare cifre che variano dai 2mila ai 60mila euro. Tra questi Exki e M** Bun, solo per citare due dei principali creditori.
«Metteremo a disposizione delle imprese – spiega Carlo Alberto Carpignano, direttore Ascom Confcommercio Torino – i nostri legali specializzati negli uffici sul territorio per spiegare e fornire l’assistenza necessaria, nonché un polmone di liquidità attraverso l’erogazione di credito diretto da parte di Ascomfidi Nordovest per far fronte alle esigenze di cassa del periodo». Dal direttore Epat, Claudio Ferraro, arriva l’appello a cambiare le norme. «Si valutino – dichiara- eventuali responsabilità di Consip, che non sembra che abbia vigilato con accuratezza».
La vicenda arriva anche in consiglio regionale con un’interrogazione presentata da Andrea TRONZANO, vicepresidente commissione attività produttive. «La Regione chieda immediatamente – spiega Tronzano – un intervento al governo. È inaccettabile che la più Buono, prima assegnataria della nuova gara, sia partecipata dalla Qui Group». [Claudia Luise]

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