La sicurezza: un valore ed un diritto – CittAgorà

La sicurezza: un valore ed un diritto – CittAgorà

La libertà personale, nella società dell’incertezza, è ancora percepita come realtà ma ormai è, nei fatti, soltanto presunta.
Il primo diritto del cittadino è quello della difesa legittima (non della legittima difesa) contro l’abuso – che distrugge il diritto -, contro la prepotenza, contro il delitto.
Criminalità, corretta applicazione della giustizia, terrorismo: tre grandi problemi che accrescono la richiesta di protezione personale.
La nostra società è emotivamente impaurita a seguito dell’affievolirsi del sentimento di rispetto della libertà personale; questa sensazione alimenta l’incertezza che già domina sotto il profilo economico.
La sicurezza diventa quindi non solo un valore ed un diritto ma anche un risorsa psicologica necessaria a tutti i cittadini per aumentare e favorire la coesione sociale.
Per queste ragioni il gruppo consiliare comunale di Forza Italia, in collaborazione con i delegati e gli eletti nelle circoscrizioni, ha presentato lunedì 9 ottobre le sue proposte sulla sicurezza nella Città di Torino.
Gli elementi qualificanti, tra i 31 studiati e illustrati, sono essenzialmente quattro:
– la modifica dell’art. 2 dello Statuto “Finalità del Comune”.
Inserire le frasi “Il Comune opera per responsabilizzare tutti i soggetti al rispetto delle leggi” e “Il Comune opera per garantire la sicurezza dei cittadini attraverso l’applicazione di tutti gli strumenti legislativi utili” consentirebbe di dare la ragione giuridica, naturalmente nei limiti consentiti dalla legge, per effettuare investimenti sulla sicurezza.
Sarebbe inoltre importante inserire un articolo relativo alla Polizia Municipale che indichi come il Comune eserciti funzioni di polizia locale attraverso il Corpo di Polizia Municipale.
– L’istituzione dell’Assessorato alla Sicurezza. Questo dovrebbe avere come obiettivi lo sviluppo di progetti idonei a garantire adeguate forme di controllo presso le aree cittadine e dovrebbe riuscire a coordinare gli interventi per la sicurezza del cittadino; questo istituendo assessorato dovrebbe prevedere l’accorpamento di deleghe distribuite oggi in più assessorati quali: le autorizzazioni amministrative e le ordinanze sanitarie di competenza del Comune, piano regolatore sociale, stranieri e nomadi, tutele dei minori, corpo di polizia municipale.
– Agire sui Vigili Urbani consegnando loro status, dignità simbolica, retributiva, ruolo operativo, certo e privo di fraintendimenti, libero dalle interpretazioni utili e “comode” al governo locale in carica. Un esempio concreto: oggi i “civich” svolgono a tutti gli effetti compiti di ordine pubblico ma nessuno glieli riconosce; il nostro gruppo è convinto che, in attesa dell’approvazione di una legge nazionale che modifichi la 65/86, l’applicazione della legge 110/75 art. 4 e del RD 773/1931 art. 42 consentirebbe di dotare il Corpo di Polizia Municipale di adeguati strumenti di difesa personale, oggi quanto mai necessari.
Sarebbe inoltre fondamentale estendere a tutto il Corpo l’indennità di ordine pubblico che oggi è assegnata a coloro che effettuano servizio nella zona di Porta Palazzo.
– Il Comune si dovrebbe costituire parte civile nei casi di violenza sessuale. Questo aiuterebbe le vittime ad avere più forza nei confronti dei delinquenti e ad ottenere finalmente le proprie sacrosante ragioni.
In definitiva gli strumenti per garantire e far percepire più sicurezza ci sono tutti.
Ora tocca alla politica. Proveremo, come CdL, a fare una proposta organica e incisiva.
A Torino serve un piano strategico d’intervento che fissi obiettivi, tempi e risorse, umane e finanziarie, per realizzarlo. Serve un patto di solidarietà per la legalità tra tutta la classe politica, maggioranza e opposizione, piuttosto che prese di posizioni strumentali. Legalità e sicurezza, del resto, sono presupposti essenziali e prioritari a ogni processo di crescita della città del futuro, che tutti abbiamo il dovere di costruire, ognuno nel rispetto del proprio ruolo.
Andrea Tronzano

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